| Al Prato di Arezzo l'1 e 2 ottobre abbinamento dei cibi di strada con Champagne |
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C'è attesa per la dimostrazione con gli antichi ferri
Manca poco alla tappa finale del tour streetfood dedicato al 150° dell'Unità d'Italia e per festeggiare l'evento oltre ad aver messo in piedi un format che sa di cultura, storia e genuinità Streetfood ha pensato bene di brindare con le bollicine più famose al mondo. Intanto fervono i preparativi di alcuni artigiani del gusto per la dimostrazione di cottura dei cibi di strada: gofri, brigidini, arrosticini e Focaccia di Recco. “I nostri eventi – dichiara il presidente di Streetfood Massimiliano Ricciarini – sono volti a riportare in auge antiche manualità, antiche tradizioni che in molti casi sono antesignane della cultura e arte della ristorazione moderna”. Un insolito champagne Teseo Geri, Sommelier e con un passato da ristoratore e responsabile marketing di una nota catena di ristoranti dal brand tutto fiorentino, per passione ha iniziato l'attività di importatore di champagne e soltanto di una “maison” (casa): “Le Clochard”, che guarda caso in francese vuol dire “barbone”, ovvero chi vive la strada. È prodotto a Damery (Champagne, Francia) con prevalenza (80%) di uve Pinot Nero e 20% Chardonnay. Geri ha così contattato Streetfood perché secondo lui “lo champagne non si può abbinare solo a ostriche e caviale ma può trovare una dimensione più popolare”. Non certo alle sagre o fiere comuni ma situazioni con un'impronta ben precisa. L'impronta Streetfood ce l'ha dalla nascita e ha attratto l'attenzione dell'importatore per un ottimale abbinamento delle bollicine d'oltralpe con arrosticini, o porchetta, o panelle siciliane o anche il più fiorentino lampredotto.
Continua la disfida della porchetta...a distanza Dal confronto mediatico avvenuto a inizio settembre tra porchetta di Ariccia Igp (Roma) e Porchetta di Monte San Savino (Ar) con il presidente di Streetfood Ricciarini fra i protagonisti, l'Associazione Streetfood ha pensato di proseguire in modo giocoso la disfida. Nella precedente tappa del Tour dei cibi di strada a Borgo San Lorenzo (Mugello, 10-11 settembre) la porchetta di Ariccia ha sbancato vendendo 4 porchette per un totale di 200 chili abbondanti. Sta alla Porchetta di Monte San Savino (Ar) adesso, in occasione dell'evento Streetfood al Prato di Arezzo (1-2 ottobre), di dimostrare sempre in terra toscana di che pasta è fatta.
Birra artigianale e cibo di strada: abbinamento azzeccato Ad accompagnare la grassezza, succulenza e sapidità, caratteristiche comuni a molti cibi di strada saranno anche 3 produttori di birre artigianali tra Toscana ed Emilia. In Italia hanno superato quota 300 i birrifici per la passione dilagante di giovani amanti di questo prodotto la cui mole di produzione in Europa è contesa fra Germania, Inghilterra e Paesi Bassi. Le Lambic, Bock, d'Abbazia o Trappiste sono tra i modelli presi a riferimento e nell'area Streetfood ci si potrà togliere la curiosità e verificare di persona il livello raggiunto nella produzione di birra artigianale. Articoli più recenti:
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