Frittelle Savelli di Siena
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Ogni anno nel mese di febbraio fino a San Giuseppe (19 marzo: la festa del babbo; ndr) nella stupenda e scenografica Piazza del Campo a Siena si cuociono e si vendono le frittelle. Ma non sono le classiche Frittelle di San Giuseppe, con riso de alchermes o vino liquoroso. Le frittelle realizzate da Savelli di Siena in una piccola baita di legno allestita vicino alla fontana della piazza dove si corre il Palio ,sono uniche al mondo. Frittelle è un nome generico, Savelli è colui che tramanda da tre generazioni (quasi quattro; ndr) la squisitezza di un dolce particolare.

Ingredienti genuini e semplici (riso, farina, scorza d’arancia). Un’esecuzione che richiede un perfetto equilibrio di ingredienti, senza il quale non si raggiunge il prodotto finale: una pallina di riso rotonda, croccante e assai gustosa.

Estimatori famosi di queste specialità quali Silvio Gigli, Paolo Frajese, la Signora Chirac e tanti altri, passati e presenti, ne testimoniano la bontà. I membri della famiglia, specie i più anziani, fanno a gara per ricordarsi i particolari di una tradizione che si perde nei tempi andati.

Sembra che in una strada fra il dedalo di viuzze e contrade di Siena, anticamente ve ne fosse una in cui operavano artigiani del legno. Per scaldarsi nelle fredde sere invernali usavano prendere della pasta o del riso femrentato e friggerlo in strutto o olio d'oliva nelle loro botteghe, su dei barili o contenitori di fortuna alimentati da fuoco di trucioli. La squisita merenda calorica era fatta per sé e per i propri clienti. Oggi la baita dei Savelli vi aspetta ogni anno in Piazza del Campo.

 

 

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