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Tortelli alla Lastra della Vallesanta |
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In un recente speciale per un organ press di una nota marca automobilistica giapponese Streetfood ha fatto tappa è stata Corezzo, in Casentino, dove l'anziana ed arzilla Lina al Ristorante Corazzesi assieme a Sirio Farini e alla Pro Loco hanno preparato da zero dei tortelli alla lastra come solo loro sanno fare.
Chiunque abbia mai messo piede in un ristorante della valle del Casentino sicuramente ha assaggiato i “Tortelli alla Lastra”. Ebbene la ricetta del Tortello alla Lastra è parente del piatto “ravioli di patate” ma è consumato in piedi; detto prodotto può rientrare di diritto tra i “Cibi di Strada”.
ricetta: Pasta fatta a mano senza uovo, impasto fatto con cavolo verza (o cavolella), patate, un cucchiaio di ricotta e aromi fatti rosolare lentamente fino a sciogliersi, amalgamare il tutto e riempire la pasta come per fare i tortelli (un po’ più grandi) chiuderli con il taglio del piatto e farli cuocere sui carboni del fuoco o in mancanza alla piastra. L’origine del Tortello risale a un periodo antecedente alla presenza di San Francesco, quindi è molto antica. Venne importata dai Barbari provenienti dall’Est dopo la caduta dell’Impero Romano.
La tecnica di cuocere la pasta su una lastra scaldata alla fiamma sottolinea la condizione nomade di coloro che ne facevano uso. L’usanza ha resistito fino ad oggi grazie anche al fenomeno della transumanza.
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Le Olive "Migliori" di Ascoli |
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Tra i produttori dell'evento "Streetfood Market" c'è Nazareno, detto "Zè". E' tornato nelle campagne a procurarsi personalmente le olive tenere ascolane che sono la base della famosa ricetta "all'ascolana". Le sue olive, denocciolate, vengono poi riempite con carne di manzo, suino, rosolata e macinata, legata con uova e parmigiano. Le olive già riempite, vengono passate nella farina, nell'uovo e quindi nel pan grattuggiato. Si friggono immerse in abboddande olio extra vergine di oliva. Le olive all'asolana possono essere servite come antipasto caldo, oppure iserite come secondo piatto (pietanza).
INGREDIENTI: Olive verdi farcite con carne di manzo, suino, parmiggiano reggiano, uova, olio di oliva, vino bianco, cipolla, carota, sedano, farina di grano tenero, pangrattato, sal, noce moscata, aromi naturali.
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Strada Del Vino Terre di Arezzo |
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Ad Arezzo, in via Ricasoli, si trova l'Info Point della Strada del Vino "Terre di Arezzo" (www.stradadelvino.arezzo.it).
Una rappresentanza di aziende di questo territorio, ultimamente salito agli onori di cronaca di molte testate di settore per la qualità raggiunta nella produzione vitivinicola. Il territorio rientra nella produzione DOCG Chianti Colli Aretini e DOC Etruria Centrale oltre alla neonata DOC Cortona ed altre, ma nel territorio si trovano anche molte produzioni IGT interessanti e curiose. Questa la scheda:
200 km. attraverso la campagna toscana
oltre 180 esercizi (cantine,ristoranti, agriturismo, ecc.)
8 vini a Denominazione d'Origine
(Chianti DOCG, Chianti Colli Aretini DOCG, Colli d'Etruria Centrale DOC, Valdichiana DOC, Cortona DOC, Pietraviva DOC, Vinsanto del Chianti DOC e Vinsanto del Chianti dei Colli Aretini DOC)
Un percorso che si snoda tra cantine e punti di ristoro, attraversando la campagna toscana tra olivi e dolci colline, ricchissimo di arte e di storia, dagli Etruschi ai borghi medievali, dalle manifestazioni in costume d'epoca all'artigianato tradizionale
Queste le aziende presenti all'evento Streetfood Market:
Fattoria La Traiana
Tenuta Frassineto
La Pievuccia
Fattoria Santa Vittoria
Buccianera
Az. Agr. San Luciano
Guerrini Samuele
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Frittelle Savelli di Siena |
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Ogni anno nel mese di febbraio fino a San Giuseppe (19 marzo: la festa del babbo; ndr) nella stupenda e scenografica Piazza del Campo a Siena si cuociono e si vendono le frittelle. Ma non sono le classiche Frittelle di San Giuseppe, con riso de alchermes o vino liquoroso. Le frittelle realizzate da Savelli di Siena in una piccola baita di legno allestita vicino alla fontana della piazza dove si corre il Palio ,sono uniche al mondo. Frittelle è un nome generico, Savelli è colui che tramanda da tre generazioni (quasi quattro; ndr) la squisitezza di un dolce particolare.
Ingredienti genuini e semplici (riso, farina, scorza d’arancia). Un’esecuzione che richiede un perfetto equilibrio di ingredienti, senza il quale non si raggiunge il prodotto finale: una pallina di riso rotonda, croccante e assai gustosa.
Estimatori famosi di queste specialità quali Silvio Gigli, Paolo Frajese, la Signora Chirac e tanti altri, passati e presenti, ne testimoniano la bontà. I membri della famiglia, specie i più anziani, fanno a gara per ricordarsi i particolari di una tradizione che si perde nei tempi andati.
Sembra che in una strada fra il dedalo di viuzze e contrade di Siena, anticamente ve ne fosse una in cui operavano artigiani del legno. Per scaldarsi nelle fredde sere invernali usavano prendere della pasta o del riso femrentato e friggerlo in strutto o olio d'oliva nelle loro botteghe, su dei barili o contenitori di fortuna alimentati da fuoco di trucioli. La squisita merenda calorica era fatta per sé e per i propri clienti. Oggi la baita dei Savelli vi aspetta ogni anno in Piazza del Campo.
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Tre Sorelle per la Focaccia di Recco |
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A Recco, pochi Km prima di Genova, dopo essere scesi dall'altissimo viadotto che percorre per vari tratti tutta la liguria si può gustare l'ottima focaccia al formaggio. In occasione dell'evento "Streetfood Market" saranno tre giovani sorelle con il padre Cosimo a prepararla per voi. Assieme a quella, vi prepareranno un'ottima farinata ligure, prodotto di antica origine con una lunga storia che riporta alle tratte mercantili del Mediterraneo dall'epoca della Magna Grecia alle conquiste dell'Impero Romano in oriente. Dalla Siria (oggi Iran) il cece è arrivato nel nostro paese ed è stato impiegato per varie ricette. Tra queste la farinata ligure, la cecina e il cinque-e-cinque a Livorno e Pisa, Pane e Panelle in Sicilia.
ingredienti della Focaccia di Recco
2 kg di crescenza, 1 kg di farina bianca di grano 00 rinforzata o manitoba, 1 dl di buon olio extra-vergine di oliva, 2 dl di acqua, sale fino.
ricetta
Sulla spianatoia lavorate la farina con un pò di olio, aggiungendo acqua fredda fino ad ottenere un impasto molto morbido. Formate un panetto, ponetelo in una terrina e fatelo riposare un'ora a temperatura ambiente, evitando correnti d'aria. Lavorate la pasta ancora qualche minuto, formate un altro panetto, lasciatelo cinque minuti sulla spianatoia e poi stendetelo in una sfoglia sottile.
Con le mani chiuse a pugno premete sulla sfoglia, cercando di allargarla e renderla ancora più fine, quasi trasparente. Oliate uniformemente un testo di rame stagnato, grande e rotondo (i liguri usano un diametro di almeno 50 cm), oppure la placca del forno.
Foderate con la sfoglia. Distribuite lo stracchino a pezzetti e ricoprite con un altro strato di sfoglia, pizzicandola in più punti con le dita fino ad ottenere dei fori di 1cm.
Cospargete di sale e irrorate con l'olio restante, stendendolo su tutta la superficie con il palmo della mano e schiacciando nel contempo i pezzetti di formaggio
Ponete in forno caldissimo (300°) per circa 6 minuti, finché la superficie della focaccia sarà dorata.
Servitela subito, tagliata a grossi pezzi.
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Etruscan beer to match the Street foods |
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One of the best producers of handicraft high quality beer in Toscana is the craft brewery Pevak in Arezzo.
Thanks to the passion of Carla Pancani and her co-workers, everyday many litres of high quality beers are produced. The secret of Carla stands in enjoying brewing activity by an exagerate passion for beer and for the whole world linked to that activity. "In facts besides of the classical 4 ingredients (water, yeast, malt and hop) the most of success of our beer lays in the use of fifth component: the passion".
"A quarter of pint is a king meal" wrote Shakespeare and he was not alone to think that: a long series of writers, poets, painters and musicians has appreciated that drink.

Goethe wrote: To know the places, closer or farer, is not worth, it is not but theory: to know where you'd better broach beer is the real practice and geography. The origins of beer are very ancient. They are as much dated as Mesopotamic civilization, or Egypt and the legend talks about a girl who discovered that drink while whe was preparing cereals.
From the passion of history and ancient civilizations of our land our brewery factory gushed out, used by Etruscan to define the ancient infuse of cereals, produced in our land.
The various kind of beer we produce are inspired to them and they all come from the goddess voted by that ancient people.
Our firm has the aim to carry the high quality beer over the tables of connoisseurs and much more, trying to satisfy even the most exigent mouths by a perfect balance of simple ingredients...that is the starting point of our production: History, Passion, Research and Quality
La nostra azienda ha lo scopo di portare sulle tavole degli intenditori e non solo, la birra artigianale di qualità, cercando di soddisfare anche i palati più esigenti, attraverso un perfetto bilanciamento di semplici ingredienti. … da qui inizia la nostra produzione: STORIA, PASSIONE, RICERCA e QUALITA’. |
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